PERCHÉ E COME INTERVENIRE

Che temperatura imposto? Chi continua a toccare il termostato? Chi lascia aperte le finestre?

Partiamo dal primo punto per iniziare a gestire in modo corretto l’energia consumata in casa: tenere sotto controllo l’impianto di climatizzazione.

Un impianto intelligente deve essere in grado di bilanciare l’energia utilizzata in funzione delle condizioni interne ed esterne dell’edificio, sia in fase di riscaldamento sia di raffrescamento; maggiore è il numero di informazioni che riesce a “sentire” e migliore sarà il risultato raggiungibile.

Analizziamo per esempio il classico “vecchio” impianto a caldaia ad un termostato con il seguente schema semplificato.

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Esempio semplificato di impianto con singolo termostato


Da questo caso “estremo” ma diffuso possiamo immaginare una cosa molto semplice:
con un unico punto di misura della temperatura avremo sempre locali più caldi/freddi di altri, il livello di comfort termico sarà di conseguenza basso. Per quanto riguarda eventuali migliorie future dovranno sempre includere modifiche importanti sul cablaggio dell’impianto.


Proviamo a vedere come si presenta lo stesso impianto con più punti di misura della temperatura.

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Esempio semplificato di impianto con più termostati


A livello di risparmio energetico avremo un maggiore controllo su tutti gli ambienti, consentendo temperature differenziate soprattutto nei locali non utilizzati, evitando così inutili sprechi.
I benefici tuttavia si fermeranno qua.

IN COSA CONSISTE INVECE L’IMPIANTO MODERNO?

Se stai pensando di costruire una nuova casa, vuoi ristrutturare o semplicemente migliorarla un po’ alla volta esiste sicuramente una periferica costruita apposta per semplificare i lavori da eseguire.

La chiave è dare più controllo sui consumi in modo pratico e semplice.

Vediamo una possibile soluzione in chiave moderna applicata al nostro esempio:

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Esempio semplificato di impianto moderno con più termostati


Innanzitutto il cablaggio rispetto allo schema precedente risulta minore.

L’impianto consentirà, come per la versione precedente, un maggiore controllo sulle temperature e quindi un continuo risparmio economico in bolletta.

I benefici però non sono finiti, vediamone alcuni tra i più comuni:

  • Grazie a programmi personalizzati è possibile gestire in modo automatico le temperature giornaliere o settimanali;
  • È possibile integrare comandi automatici di ON/OFF della climatizzazione per i locali con finestre o porte dimenticate aperte;
  • Il comando dell’impianto può essere gestito a piacere direttamente dal termostato di stanza o da un unico punto;
  • Esistono periferiche per l’utilizzo dell’impianto da applicazione web, utile soprattutto per il comando a distanza di case vacanza o uffici;
  • Grazie ad appositi misuratori è possibile tenere traccia dei consumi giornalieri di luce e gas, con tanto di grafici e costi;
  • Per impianti con fonti rinnovabili o accumulo energetico è possibile gestire l’energia immagazzinata (termica o elettrica) al meglio durante il giorno.

Per concludere, ci sono molti modi per intervenire e ottimizzare la propria casa e variano in funzione del tipo di edificio, dell’eventuale impianto esistente e del tipo di obiettivo da raggiungere.


L’unica accortezza è di optare per sistemi moderni aperti che garantiscano l’estensibilità nel tempo e in grado di far “parlare” i vari impianti in modo semplice ed efficace.

 

E tu che aspetti? Scrivici in privato per maggiori consigli!

 

/da